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EVENTI
FESTA DI
SAN GIOVANNI BATTISTA - prima domenica di settembre
A Monterosso Almo, la festa di San Giovanni Battista, che si tiene tradizionalmente la prima domenica di settembre, è un momento un pò speciale che viene vissuta
intensamente con gioia genuina fatta di piccole, antiche e tradizionali cose e ricordi; tipico della gente di montagna (che ha nel suo passato una vita fatta di lavoro e di stenti), aggrappata alla sua terra, alla sua storia e alle sue tradizioni, ma con uno sguardo rivolto verso il futuro, verso un domani migliore.
Man mano che si avvicina il giorno della festa del Santo Patrono arrivano gli emigrati dall'Australia, dall'Argentina e dall'Europa, gente che non ritorna nel suo piccolo Monterosso da decine di anni, o figli di monterossani che vengono per conoscere le proprie origini, la vita del paese assume un ritmo crescente quasi frenetico che riesce a coinvolgere grandi e piccini nella sua preparazione. In questo periodo tutte le case che durante l'anno restano chiuse, vengono riaperte e abitate anche se per pochi giorni; non è più un paesino di circa 3.500 anime, ma di più. www.sangiovannimonterosso.it
dal 05/04/2009 al 10/04/2009 - SETTIMANA SANTA
La settimana santa inizia con la processione per la Domenica delle Palme. Intorno alle 10,30 la gente del paese, dopo la benedizione delle palme e dei ramoscelli di ulivo ricorda l'ingresso di Gesù a Gerusalemme.
Un bimbo, che impersona la sincerità e la purezza attraversa le strade su un asino proprio a rappresentare Gesù.
Il venerdì santo si ha la rappresentazione di alcune scene della passione di Gesù Cristo. Si ha anche la processione del "cataletto", un'urna coperta da un velo bianco e pieno di fiori dove è riposto il Cristo disceso dalla Croce, che in un secondo momento è riportato in Chiesa dove si ha l'incontro con la statua della Madonna, mentre i fedeli cantano il miserere.
dal 26/12/2010 al 06/01/2011 - PRESEPE VIVENTE
Da anni, ormai si rinnova la magia del presepe vivente. Ambientato negli anni 50, il dedalo di viuzze del quartiere antico (QUARTIERE MATRICE) torna a brulicare di vita, di luce e di atmosfere di un tempo. Mestieri ormai scomparsi ritornano a nuova vita, a testimoniare un passati immune dall'odierno consumismo ed in simbiosi con i ritmi delle stagioni.
I curdari, u fìrraru, u cirnituri, a lavannara, scarparu e tante altre figure, ritornano protagonisti e si ripropongono alle nuove generazioni che stanno dimenticando anche il dialetto e la ricchezza di storia e di tradizione ad esso connesso.
Appena entrati nel percorso si è subito coinvolti dall'atmosfera natalizia.
Inizia il viaggio etno-antropologico nel passato che ci appartiene. Ecco la taverna dove riscaldati dal vino, al suono de mandolino e della fisarmonica, si canta allegramente; la bottega dello scalpellino che con sapienza artigiana plasma la dura pietra. Non si può non ascoltare le comarì, con il loro vastissimo repertorio di modi di dire e di pettegolezzi aggiornati all'ultimo minuto.
Si resta incantati davanti alla scena della famiglia, quadretto della vita domestica che fu o davanti alle massaie che impastano il pane. Il suono delle cornamuse avverte che la grotta è vicina. E' certo questo il capolavoro del presepe. Come d'incanto ecco i Magi, l'asinello, il bue, Maria, Giuseppe e il Bambinello che ogni anno ci chiede di essere accolto nella grotta del nostro cuore e della nostra vita.
Il presepe interessa l'intero quartiere Matrice e si visita nei giorni:
26 dicembre e
1-2-5-6 gennaio, partenza corteo: ore 17 da piazza San Giovanni www.presepemonterosso.tk
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